Perchè la Danza del Ventre
Inserito il 16/10/2007
La danza, in generale, possiede un aspetto magico, forse più di tutte le altre forme d’arte, in quanto permette di oltrepassare il controllo mentale, liberarsi dei pensieri e andare oltre, concentrandosi sulla propria presenza e sul proprio essere.
Con la danza possiamo esprimere le nostre emozioni, il nostro carattere e aumentare la nostra capacità di sentire e percepire attraverso il corpo, tutto ciò che ci circonda; sicuramente è uno strumento molto potente per affermarsi, riscoprirsi e capirsi.
Muove l’energia del nostro centro e permette di farla circolare meglio, in tutto il corpo.
La pancia viene definita il nostro secondo cervello ed è sede della creatività e delle emozioni; spesso quando qualche evento ci suscita una forte emozione è proprio la pancia a risentirne: lo stomaco si “stringe” quando siamo in ansia, ci provoca bruciori nei momenti di rabbia, la paura ci provoca gonfiori addominali o ancora tratteniamo perché inconsciamente abbiamo bisogno di una corazza verso il mondo esterno; così le emozioni si bloccano, il respiro viene reso superficiale, spesso arriva solo alla parte superiore del corpo impedendo al diaframma di scendere verso il basso e questo provaca tensioni forti.
I movimenti di questa danza permettono di mettere in moto nuovamente questo motore e riaprire così la strada a nuove sensazioni, sia grazie a quelle movenze che coinvolgono direttamente il ventre che quelle apparentemente lontane dal centro, in quanto restano comunque nel campo energetico circostante e si muovono sempre in direzione di esso: partono dal centro e vi tornano, sono sempre collegate, come un movimento di contrazione ed espansione, non c’è un inizio e non c’è una fine. Questo rende la "danza del ventre” ancora più magica perché la possiamo ricondurre al movimento perpetuo dell’universo, ai movimenti ciclici della natura e quindi alla nostra origine.
Con l’apprendimento dei movimenti base di scioglimento/isolamento propri di questa danza possiamo ri-prendere coscienza del nostro corpo, poiché non siamo abituati ad essere totali nei nostri movimenti; non ascoltiamo cosa si muove quando facciamo un gesto divenuto sicuramente automatico come ad esempio salutare con la mano, non prestiamo attenzione a come ci muoviamo e spesso non decidiamo noi di farlo: l’automatismo si innesca in fretta! Molti passi non rientrano nella nostra quotidianità e cominciando a conoscerli iniziamo un percorso che potrà dare fiducia nel proprio corpo, sicurezza interiore e maggiore spinta non solo nel procedere della vita, ma anche nei gesti di ogni giorno, come se qualcosa dentro fosse già in cammino per accompagnarci e infonderci serenità.
Per poter apprendere questi passi abbiamo bisogno di allentare il controllo sul corpo e possiamo farlo attraverso il respiro profondo:
Respirando nella pancia abbiamo la possibilità di lasciar entrare maggior sensazioni e stimoli esterni e allo stesso tempo possiamo lasciar riaffiorare le emozioni soffocate; veniamo in contatto con i nostri blocchi, prendiamo coscienza che alcuni punti nel corpo sono "congelati", ricominciamo a percepire ogni nostra parte fisica e amplifichiamo i sensi che , con il passare del tempo, sono stati repressi dalle nostre chiusure e paure. Possiamo così aprirci al mondo esterno e interiore e accogliere tutto ciò che c’è di nuovo e allo stesso tempo possiamo rilasciare le tensioni presenti.Inoltre quando attiviamo una respirazione completa e il diaframma scende, collabora con il pavimento pelvico, che spesso viene "dimenticato " causando diversi disturbi (come prolasso degli organi, incontinenza); se si lavora con attenzione a questi muscoli il pavimento pelvico ritrova il suo impiego e la sua forza, importante per la stabilità e la tenuta degli organie anche per la sessualità.
Fisicamente la danza orientale ha effetti benefici non solo sul respiro e sullo sblocco energetico, ma anche sulla postura: la posizione base ci permette di radicarci al suolo e allungare, mantenendo la schiena in posizione neutra; esteriormente abbiamo così un miglior portamento e armonia nel movimento, ma psicologicamente entriamo in contatto con la terra, ci radichiamo.
Spesso siamo più attenti a ciò che succede nella nostra testa e non prestiamo attenzione alla parte inferiore del corpo legata agli istinti, alla sessualità; siamo lontani dalla nostra base, dalle nostre radici, perdiamo stabilità; le ginocchia flesse e il bacino rilassato e centrato, abbassano il centro di gravità e ci riportano più vicini al terreno, donandoci sicurezza e coscienza del corpo, padronanza di se e presenza; inoltre il bacino e la pancia sono liberi da tensioni e costrizioni, aperti e ricettivi, in contatto con il centro e con le nostre radici, liberi dall’insicurezza e dall’ansia.
Con il tempo questa danza è capace di far affiorare la nostra femminilità, la grazia e l’armonia presente in noi, diventiamo più sicuri, acquistiamo autoaffermazione e consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che vogliamo e di ciò che facciamo e questo proprio per l’energia che ha in se, per tutto ciò che è capace di muovere dall’interno del nostro centro emotivo. Questa è la magia della danza orientale.
Sara Succi


