Corso Individuale
Doula di parto, Doula post parto, Doula di puerperioNOVITÀ
La nascita di ogni bebè ha un impatto duraturo nella salute mentale e fisica della madre, del bebè e della famiglia. Nel secolo XX, siamo stati testimoni di grandi progressi e miglioramenti nella sicurezza nel parto e ora aumentano gli sforzi per migliorare i risultati psicologici e sociali derivanti dal parto.
Numerosi studi* dimostrano che la qualità dell’attenzione emozionale ricevuta durante il travaglio, la nascita del bebè e l’immediato post-parto è un fattore determinante per rinforzare o indebolire il vincolo tra mamma e bebè e che i risultati ostetrici sono più positivi** quando le donne ricevono sostegno emozionale continuo, misure di comfort e sollievo durante il parto.
Doula: parola che deriva dal greco antico e significa “schiava della donna”.
Le donne hanno bisogni complessi durante il parto. Oltre alla sicurezza fornita dall’attenzione ostetrica moderna e dall’amore e sostegno del compagno (se presente), hanno bisogno di ristabilire la fiducia in loro stesse, che gli si offrano comodità, sollievo, rispetto e incoraggiamento continuo. Il ruolo della doula ingloba tutti gli aspetti della cura non clinica durante il travaglio e il parto.
In tutte le culture nel corso della storia, le donne sono sempre state circondate e assistite da altre donne durante il parto. Rappresentazioni artistiche del parto ovunque nel mondo, generalmente mostrano un minimo di due donne che accompagnano e sostengono la partoriente. Una di queste donne e l’ostetrica, responsabile di fornire alla mamma e al bebè una esperienza sicura, l’altra o le altre donne sono quelle che la sostengono e la confortano. La doula è una manifestazione moderna di questa o quelle donne che si trovano a fianco della madre per provvedere all’informazione e sostegno continui nell’ambito fisico ed emozionale, prima, durante e dopo il parto.
La doula è formata professionalmente per svolgere questo ruolo.
Una doula di parto
- Riconosce la nascita di un figlio come un’esperienza chiave che la madre ricorderà per il resto della sua vita.
- Conosce la fisiologia del parto e i bisogni emozionali della donna che si trova in travaglio.
- Aiuta la donna e il suo compagno (se presente) a prepararsi ed a seguire il suo piano di parto.
- Rimane con la donna finché non ha partorito e aiuta a creare il vincolo tra la mamma e bebè promuovendo l’allattamento materno.
- Offre sostegno emozionale, misure fisiche di comfort (respiri, rilassamento, posizioni, movimento…ecc.) e punti di vista obbiettivi aiutando la donna ad ottenere l’informazione necessaria per prendere decisioni adeguate.
- Facilita la comunicazione tra: la donna partoriente, il suo compagno ed il personale medico che la assiste.
- Percepisce il suo ruolo come quello di nutrire e proteggere la memoria della donna sulla sua esperienza di parto.
- Non sostituisce l’aiuto ed il sostegno del compagno, ma con la sua presenza diminuisce la pressione su quest’ultimo, che può così partecipare a un livello per lui più comodo.
- Oppure può suggerire al padre misure di confort e modi che ottimizzano il suo aiuto alla madre.
* Hofmeyr J. Nikodem VC, Wolman WL, Chalmers BE Kramer T: “La compagnia per modificare l’ambiente clinico per il parto: effetti nel progresso e percezioni del parto e l’allattamento materno”.Br. J Obstet Bynaecol, 98:756-764, 1991. Martin S, Landry S, Steelman L, Kennel JH, Mcgrath S: “Gli effetti nell’interazione tra madre e il bambino a due mesi, con il sostegno di una doula durante il travaglio di parto”. Risposta pediatrica, 43(4): Part 11, 1.3°, 1998.
**Kennel JH, Mcgrath SK”Il sostegno di una doula durante il travaglio di parto per copie con ingressi medi; l’effetto sul indice di cesarei” Risposta pediatrica, 32:12°, 1993. Mcgrath SK, Kennel JH, “Induzione del parto e il sostegno di una doula”, Ris. Pediatrica, 43(4): parte 11, 14°, 1998.
La doula si specializza in abilità non mediche e non partecipa a pratiche cliniche come tatti vaginali o monitoraggio fetale. La doula non diagnostica situazione mediche e non fornisce consigli e opinioni cliniche.La doula non prende decisioni al posto della sua cliente, quindi non proietta sulla donna partoriente i propri valori o scopi. La sfida più grande per una doula è forse quella di riporre fiducia nella donna sulle proprie capacità di partorire e fornire benessere continuo; lo scopo, aiutare la donna ad avere il parto che la partoriente definisce come sicuro e soddisfacente.
Il compagno e la doula lavorano insieme
Negli anni 60, quando i padri cominciano ad essere coinvolti nel parto, le aspettative erano che loro fossero i più intimi consiglieri, allenatori e responsabili nel prendere le decisioni per le loro mogli. Il risultato fu che per la maggior parte degli uomini queste aspettative erano poco realiste, poiché questi avevano poca informazione sul parto e sulle procedure mediche e si sentivano senza la fiducia necessaria o la voglia di fare domande al personale medico. Inoltre alcuni uomini si sentivano disperati e nervosi davanti al dolore della donna ed erano incapaci di fornire il sostegno costante e nutriente di cui aveva bisogno la madre. Con la presenza della doula, la pressione sul padre diminuisce e quest’ultimo può partecipare ad un livello per lui più comodo. Molte volte i padri si sentono sollevati dalla presenza della doula, perché possono godersi maggiormente la nascita del figlio. Quando i padri vogliono partecipare più attivamente al parto e apportare un aiuto più concreto, la doula li guida e li suggerisce affinché possano fornire un aiuto più efficace alla madre.
Il lavoro di ricerca***mostra come la presenza della doula nel parto, rende questi più brevi, con meno complicazioni, riduce l’uso di ossitocina per indurre o accelerare il travaglio, del forcipe o ventosa, di analgesici per il dolore, anestesia epidurale e cesarei. Si è anche scoperto che i bebè si ammalano meno e vengono allattati più facilmente.
L’accettazione delle doule nei servizi di maternità aumenta giorno dopo giorno, visto il loro eccellente contributo nell’ottenere migliori risultati fisici ed emozionali nelle donne e nei bebè. In alcuni paesi la doula lavora in molte sezioni, dalla casa della madre fino all’ospedale in collaborazione con medici, infermiere, ostetriche, famiglie e compagni delle partorienti.
E' molto importante che la donna prenda consapevolezza del fatto che il parto le appartiene e che non è semplicemente un “tramite” da superare il prima possibile e con il minore disturbo possibile, ma piuttosto un’esperienza di grande intensità e un’opportunità per ogni donna che lo desidera, di autoconoscenza, di crescita e di guarigione personale. Inoltre, sarebbe utile ricordare che il parto è un processo fisiologico naturale e che il corpo della donna é perfettamente programmato per riuscire a partorire ed allattare i suoi bebè. Come processo che appartiene alla natura, ogni parto ha i suoi tempi, non ci sono parti “buoni” o “cattivi”, ma soltanto parti, il cui “risultato” dipende da tanti fattori.
*** Sosa R, Kennel JH, Klaus MH, Robertson S, Urrutia J. “L’effetto del sostegno continuo in problemi perinatali, durazione del parto e interazione madre-figlio”, N Engl J Med, 303303:597-600,1980.
Un parto vissuto bene, qualunque sia il “risultato”, ci fa riscoprire il nostro potere personale, ci fa sentire poderosissime e le donne che lo traversano consapevolmente ne escono più forti, più in connessione se stesse e con il loro bebè e con la sensazione di essere “in controllo” per cui anche più sicure.
Per tutti questi motivi un sostegno non solo medico ma anche umano e amorevole durante il parto, quale quello che la doula può offrire, è importante per conservare una memoria positiva di un’esperienza così importante.
Donne recuperate il vostro parto, partorite con il sostegno giusto!
Natalia Correa
Doula
DONA(Doulas of North America)*
*Associazione ufficiale di Doulas fondata negli USA , che lavorano su tutto il territorio.
Doula di post-parto
Che cos’è una Doula? La donna che abbraccia la madre
“Doula” E una parola che proviene dal greco, e originalmente significa “schiava della donna”. Cosi si chiamano le donne sperimentate che s’installano a casa della donna che ha partorito durante il puerperio per accompagnarla, istruirla nel suo nuovo ruolo di madre e appoggiarla affettivamente. In parte funzionano come grandi madri delle madri più inesperte.
Alcune doula, sostengono le donne durante il travaglio e il parto, altre durante il puerperio.
Doula di puerperio
Il ruolo della doula è ogni volta più rilevante nella nostra società, perché noi madri ci troviamo sole e infantilizzate, ed a volte senza referenze interne o esterne per sentire che ce la possiamo fare ancora fino alla fine della giornata. Molte madri sperimentano una tale confusione e sfinimento emozionale che rimanere integra finchè torna il marito la sera…diventa una vera e propria sfida.
.La doula dona assistenza emozionale, spirituale e pratica alle puerpere.
Riconoscere questo ruolo significa creare una coscienza collettiva perché noi donne ci rendiamo conto che l’aiuto concreto, l’assistenza e l’accompagnamento effettivo durante il parto e il puerperio non è un lusso ma una priorità che tutte le donne meritano. Il bambino neonato dipende dall’equilibrio emozionale della mamma. Infatti, nel corso della storia le donne ci siamo create degli appoggi che ci garantivano sufficiente sostegno per l’allevamento dei figli.
La doula assiste la donna puerpera in casa sua adattandosi ai tempi lunghi e con una disponibilità emozionale che le permette di mettersi in contatto con la frequenza sottile della neomamma. La doula assiste prioritariamente il mondo interiore della madre, che esplode senza parametri, e collabora e ordina il mondo esterno che diventa caotico. Offre innanzitutto appoggio, ascolto, contenzione e solidarietà. Valorizza tutte le sensazioni e tiene conto della storia personale di ogni madre, l’esperienza del parto, la realtà sociale e familiare, il livello di sviluppo personale, ecc…, affinché ogni madre si trovi in condizioni migliori per sostenere il neonato. La doula non interferisce nella relazione mamma-bebè, ma al contrario, la facilita, la protegge e culla entrambi.. mamma e bebè… Non difende idee preconcette né da consigli, giusto una visione fresca sulla gestione dei vincoli all’interno della famiglia. La doula sostiene e assiste la madre, non il bebè.
Quando il marito riprende a lavorare, e cresce un panico sordo impronunciabile. Quando compare il timore o la sensazione di pericolo. Quando il bebè piange e non è possibile calmarlo o abbiamo la sensazione di non farcela.. Quando i seni sanguinano, o fanno male o diventano una lotta persa… quando abbiamo voglia di piangere e piangere. Quando siamo arrabbiate, disconnesse o il bebè è irritabile. Quando la solitudine invade tutto. Quando non riusciamo a vestirci o ad uscire per strada insieme al bebè. Quando non sappiamo a chi chiedere, e diffidiamo dei consigli. Quando la casa é piena di ospiti e abbiamo l’impressione di sprofondare in un abisso senza fine…. Quando i senso di colpa e lo sconcerto ci fanno supporre che stiamo facendo tutto al rovescio… ring ring , una doula a domicilio per favore adesso…..[…]
*Laura Gutman
dal libro: “Crianza, violencias y adicciones”
*Psicoterapeuta familiare argentina specializzata nell’attenzione a genitori di bambini piccoli, autrice di libri di fama internazionale nel mondo ispanico e negli U.S.A.




