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Tai Ji Gong Fu Shan, l’arte del ventaglio.NOVITÀ
Inizio corso Mercoledì 18 Gennaio ore 18.30
Il lavoro svolto da Simona si chiama in cinese TAI JI GONG FU SHAN.
Letteralmente significa: l’arte del ventaglio nella scuola interna (taiji) e nella scuola esterna (gong-fu, Kung Fu).
E’ una sequenza di 52 movimenti costruiti su trenta principi, da cui si sviluppano molte applicazioni di difesa personale.
I movimenti del ventaglio, Shan, sono allo stesso tempo dolci ed incisivi, morbidi e fulminei, ed hanno la qualità di armonizzare l’uomo e la donna Interiori...
"Un pezzo di seta, bianca come neve, si taglia per fare un ventaglio, rotondo come la luna piena”.
Ban Jieyu della Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.)
Dai Cinesi il ventaglio viene utilizzato anche per il combattimento e per espressioni artistiche come la danza. Questi due aspetti si sono fusi in una disciplina del movimento che si e' tramandata nei secoli fino a noi sotto varie forme.
Pare che il ventaglio pieghevole sia arrivato nel X secolo in Cina, dove le donne, ma anche gli uomini, utilizzavano ventagli rotondi fatti di penne d' uccello, di foglie, o di carta e seta. Le stecche del nuovo tipo di "Shan Zi" erano generalmente di bambu' , ma potevano essere sostituite con pezzi di metallo.
Nei luoghi dove era vietato portare armi, come nei palazzi imperiali, il guerriero teneva comunque con sé il ventaglio da guerra, uno strumento di cortesia trasformato in un’arma micidiale con stecche d’acciaio, fornite di lame affilate.
Nella tradizione popolare il ventaglio e' associato ad uno degli Otto Immortali, Zhong Liquan, alchimista scopritore della pietra filosofale e capace di volare.








