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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Sara (del 08/09/2007 @ 19:39:19, in PENSIERI, letto 1220 volte)
"..... La verità non è remota, ma al mondo ci sono pochissimi fotunati che la desiderano. Non è lontana, ma è difficile, è arduo conseguirla. E' difficile raggiungerla non per sua natura, ma a causa dei nostri investimenti nelle menzogne. Il nostro investimento è così forte che l'idea stessa di verità ci spaventa. La vogliamo evitare, vogliamo sfuggire la verità. Le bugie sono splendide scappatoie: sogni comodi, confortevoli. Ma i sogni sono sogni. Possono incantare per un momento, possono imprigionarti per un istante. E ogni sogno è seguito da una tremenda frutrazione... la mente si sente a suo agio con le bugie , perchè ne diventa l'inventore e quando la mente diventa colui che agisce, si crea l'ego. La nostra mente è ristretta, la nostra comprensione limitata... non siamo in grado di vedere il Tutto: assomigliamo a una persona che si nasconde dietro a una porta chiusa e guarda la strada dal buco della serratura.... Per questo continuiamo a chiedere come mail nel mondo vi è infelicità, perchè? Se si riesce a gardare il Tutto , questi interrogativi scompaiono. E per guardare il tutto dovrai uscire dalla tua stanza, dovrai aprire la porta. Questo è la mente: un buco di serratura, ed è un buco piccolissimo. Se vuoi sapere chi sei nella realtà , devi imparare ad arrestarti in quanto mente, devi imparare come arrestare il pensiero: Prova ad immaginare che tutti i pensieri si arrestino...cosa saresti? Non sorgerà alcuna risposta. Mente significa non sapere chi sei e tuttavia fingere di saperlo. La meditazione significa uscire dalla mente. Ponendo la mente in disparte, il tuo essere espllode in mille e un colore: diventi un arcobaleno, un fiore di loto, un loto dai mile petali. All'improvviso ti apri e a quel punto l'intera bellezza dell'esistenza è tua. Tutte le stelle del cielo sono le tue .Puoi essere felice solo quando danzi il ballo della totalità, quando sei solo un membro della danza....."
OSHO
Di Sara (del 23/08/2007 @ 12:22:26, in PENSIERI, letto 745 volte)
"Perchè ogni cambiamento in meglio è cosi difficile e temuto? Passare da una posizione conosciuta a una sconosciuta comporta un periodo di instabilità. Il bambino che impara a stare in piedi e a camminare è insicuro, ma non ha paura. Non teme di cadere..." Alexander Lowen La paura è un argomento difficile e lungo... abbiamo paura di molte cose ma spesso non sappiamo di averne, o non vogliamo accettarlo, a volte sono paure troppo "vecchie"... Fin da bambini ci blocchiamo per non sentire che abbiamo paura, costringendo il nostro corpo a contrarsi e "ferirsi", a chiudersi; quindi non lo sentiamo più, finendo per non ricordare da grandi quali sono state le nostra paure... e ci ritroviamo, senza accorgercene, con un corpo spesso bloccato in punti "strani" e nascosti ....che casino eh???!!! Possiamo verificare come il corpo si contrae anche quando danziamo, anche a lezione: se ad esempio abbiamo paura di sbagliare, il nostro corpo si contrae ed entriamo in apnea, succede quindi che il sedere è stretto da paura o la pancia è trattenuta e non abbiamo la possibilità di respirare ..questi sono solo piccoli esempi, piccole cose che si riscontrano nel quotidiano... La paura si estende a tutto... ma prendiamo la danza: Cosa avete provato quando dovevate affrontare il vostro primo spettacolo o saggio? Paura... Frasi del tipo "no non posso" "oddio non ce la faccio" "farò schifo" "no non lo voglio fare" vi bloccavano e forse per qualcuno è ancora cosi... io sono rimasta sotto questa"maledizione" autoimposta per anni... ero terrorizzata dall'idea di ballare davanti a gente che mi avrebbe guardata e giudicata... magari sarei inciampata!!! Mi sentivo dire: "ma dai, perchè non balli? dai buttati buttati" e questo insieme di "tira e molla" "voglio ma non voglio" mi provocava continue tensioni nel corpo e una grande frustrazione perchè in fondo sentivo che lo volevo fare, lo volevo provare...anche se la paura mi faceva stare male... Beh... un giorno ce l'ho fatta... dopo anni che andavo a lezione di danza e con i miei tempi, ma ce l'ho fatta! Contrastavo la mia paura finchè non ho capito che più la combattevo più ne avevo... e ho cosi un bel giorno ho detto: "ok... ho paura... male che vada scapperò dal palco!" Beh... è andata... e anche bene!!! Piano piano ad ogni spettacolo aumenta la fiducia, il sorriso...e ora sono felicissima di aver lasciato andare la mia paura !
Di Sara (del 22/05/2007 @ 14:28:18, in PENSIERI, letto 774 volte)
Sohb...evviva!....shig....evvai! ...non sono impazzita, giuro... ma si è concluso il mio percorso formativo di danza e non so se essere contenta o dispiaciuta! Contenta, anzi contentissima lo sono perchè è stata un'esperienza favolosa, che mi ha dato tanto, mi ha cambiata tanto, anzi cresciuta direi e non ho troppe parole per esprimere perchè è davvero grande quello che ho provato e provo: mi ha aperto tante porte... ecco, forse è la cosa che può spiegare meglio! ..Dispiaciuta invece perchè è finita e mi dispiace "lasciare" questa esperienza e le compagne che ho imparato a conoscere durante il mio viaggio. Comunque a chi ama la danza con il cuore e con le viscere posso solo dire di buttarsi in questa cosa perchè ne vale davvero la pena! Oltre a tutte le cose tecniche che si possono imparare - e ce ne sono tante, a partire da Maria che ha mille risorse sia come insegnante che come ballerina (e persona!) a tutti gli insegnanti/ospiti che vengono invitati - la ricchezza di questa scuola secondo me sta nel lavoro che si fa con il corpo e su se stessi, sia con la danza che con le altre tecniche, lo trovo davvero prezioso perchè da la qualità , estrapola la ballerina che c'è in noi e che se ne sta chiusa li sotto perchè non ha i mezzi per uscire! Ogni stage, incontro o attività (e gli insegnanti!) se si è ricettivi, danno un' immensa forza e conoscenza di se, danno la possibilità di crescere tantissimo e tutto ciò che sta fuori, dalla tecnica all' espressione ne vengono assolutamente innondati... come riempiti e completati. Sono felice di aver scelto tre anni fa questo percorso perchè posso dire di aver finalmente trovato me stessa come danzatrice , le mie risorse, il mio punto di partenza, la mia casa, la mia strada!
Di Sara (del 27/04/2007 @ 15:57:33, in PENSIERI, letto 708 volte)
"Quando parliamo degli usi e dei costumi di altri poopli non dobbiamo dimenticare che è come se entrassimo in casa di altri: bisogna farlo con tutto il riguardo e il rispetto possibile...dobbiamo evitare di portare con noi la presunzione che il nostro mondo sia il migliore..." tratto da: "la musica araba"di Pietro Righini Ho voluto mettere questa frase tratta da un libro di musica, perchè appena letta mi ha ricordato quanto ogni giorno interveniamo con il giudizio sulla vita, sui comportamenti altrui (e anche nostri)dimenticandoci di osservare prima di pensare, dimenticandoci che per ogni azione/reazione c'è una causa e che ognuno agisce in base al proprio vissuto. Trovo molto sia difficile non partire subito in quinta criticando o condannando qualcosa o qualcuno, ma penso che ricordarci che esistano anche comprensione e l'ascolto sia molto utile: ci riporta in contatto con la natura, con noi stessi e con la semplicità, libera da pregiudizi,invidie e cattiverie. Forse questo ci può servire anche nella danza, non tanto per essere "buone" con tutti, ma perchè magari è un buon allenamento per l'umiltà e l'arricchimento.
Di Sara (del 14/12/2006 @ 14:10:50, in PENSIERI, letto 1600 volte)
Ecco qua... uno spazio tutto vostro dove poter esprimere, condividere e raccontare i vostri pensieri sulla danza!
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