Dante Basili

Comincia lo studio del Long Xing Quan, lo stile del drago, nel 1974,  nell’allora Accademia Nazionale con sede a Bologna.

Nel 1988 fa parte dei primi italiani a studiare direttamente al tempio di Shaolin, situato nello Henan, Cina centrale, e successivamente si specializza a Pechino in Taiji Quan, il pugilato del Principio Supremo e Tang Lang Quan, lo stile della Mantide religiosa perfezionando al contempo anche i vari aspetti della MTC, la medicina tradizionale cinese.

In Italia Approfondisce con i maestri Guo Mingxu e Ma Hong lo studio e la ricerca delle arti marziali “interne” ed ha la fortuna di poter studiare con il M° Jou Tsung Hwa, una persona che lo aiuterà molto nel comprendere il valore delle Arti Marziali, del Qigong e della Meditazione come una “unica strada”: un dono della tradizione taoista all’umanità.

Negli ultimi venti anni sostiene il M° Yuan Zumou nella diffusione e lo sviluppo dello Shoubo: un approccio tradizionale al combattimento libero, ma con un alto valore educativo per l’uomo moderno, come dice il maestro

Il carattere cinese Wu viene tradotto in occidente come Marziale, inerente alla guerra, ma in questo carattere è in realtà rappresentata una mano che ferma e controlla una alabarda, non che la usa.  La vera Via delle arti marziali non è l’uso, ma il controllo della violenza e della distruttività: non dobbiamo essere come una malattia interna che logora l’intero organismo e che minaccia la vita, ma come la collaborazione fra i vari organi, che permette lo scorrere armonioso dell’esistenza.