Marco Zanotti

Nasce a Faenza nel 1976 e fin da bambino suona i pentolini e i coperchi della cucina di casa. A undici anni impugna le bacchette della prima batteria. Impara prevalentemente dai maestri popolari della propria terra e di altre zone del mondo. Si ritrova ad esempio in Brasile a studiare con Nené (E. Gismonti, H. Pascoal, E. Regina, M. Nascimento), a Cuba con Alexi Arce (A. Sandoval), Ruy Lopez-Nussa e Changuito, con i gitani di Triana o i maestri del sabar in Senegal.

Agli studi accademici e alle numerose masterclasses che ha frequentato (Berklee 1996, Elvin Jones, Joey Baron, El Negro Hernandez, Vinnie Colaiuta, Terry Bozzio, Jimmy Cobb, Arto Tuncboyaciyan, Pierre Favre, Trilok Gurtu, ecc) predilige l'apprendimento pratico e lo scambio con i musicisti con cui si trova a collaborare o studiare. Tra questi: Sergio Krakowski, Baba Sissoko, Toninho Horta, Giba Conceiçao, Armando Pututi, Mamadou Diagne, Marcos Suzano, Vince Vallicelli, Anderson Souza, Ronaldo do Bandolim, Indio Legui, Aleix Tobias.

Il Brasile

Per parecchi anni il suo principale interesse è il vasto universo musicale brasiliano. Viaggia regolarmente in Brasile per studiare e suonare in clubs, teatri e festival. Suona e registra con artisti quali Ivete Souza, Nelson Machado, Elio Camalle, Jacaré, Chico César, Mr Zé, Patrizia Laquidara, Rogerio Tavares, Maruça Rodrigues.

Attorno al 2008 è co-fondatore della Roda de Choro di Bologna, un progetto in cui Zanotti suona uno dei suoi strumenti preferiti, il pandeiro e che nel 2013 confluisce nel disco a nome Circolo Odeòn.

Flamenco e Sud America

In seguito ad alcuni tour in Andalucia approfondisce lo studio del flamenco trovando nel cajon una affinità espressiva che lo porta a svilupparne la tecnica sia tradizionale (flamenco ma anche Perù) che moderna.

Oltre ad accompagnare compagnie o artisti di flamenco, ha collaborato con il cantautore cubano residente a Madrid Pavel Urquiza e suona regolarmente il cajon in varie formazioni ibride di musica popolare ispano-americana.

Dal 2010 entra a far parte dell’ensemble italo-argentino-colombiano Del Barrio, registrando un paio di dischi e condividendo palchi in tutta Europa (Mosca, Madrid, Lubjana, ecc). Tra i diversi repertori dell'ensemble si distaccano l'opera sacra Misa Criolla di A. Ramirez, Pasiòn Argentina e Recital Popular, insieme ad alcuni solisti tra cui Antonella Ruggiero, Elisa Ridolfi e Maximiliano Banios.

Studia la tecnica del bombo leguero e suona i ritmi del folklore sudamericano (chacarera, cueca, vidala, saya, tinku, festejo, ecc.), adattandoli ad un set misto di batteria e percussioni tradizionali.

L'Africa

Dopo parecchi anni di ricerca personale sull'afrobeat di Fela Kuti, Zanotti fonda e dirige la Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di dodici musicisti per lo più di estrazione classica. Nel 2011 esce Shrine on you: Fela goes classical (ospite Seun Kuti), un disco che fa il pieno di critica e pubblico (Glastonbury UK, Piazza del Duomo di Milano, Festival di Radio3 a Perugia, Terme di Caracalla a Roma).

Nel 2014 esce il secondo disco dell'orchestra, arrangiato e diretto da Zanotti. Si tratta di un'epica musicale intitolata Regard sur le Passé con ospiti Sekouba Bambino (Guinea) e Baba Sissoko (Mali), registrata al Teatro Alighieri per Ravenna Festival e presentata all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Parallelamente, Zanotti continua la ricerca di spunti musicali dall'immenso bacino di ritmi tradizionali delle varie zone dell'Africa: trascorre alcuni mesi in Senegal, Turchia e Mozambico per studiare con musicisti locali, collabora con Patrick Ruffino (Benin), Niamy Stitson (Camerun), studia la trasposizione delle poliritmie dei dun dun guineani sulla batteria e scrive ispirandosi ai canti polifonici del Gabon.

Alcuni degli strumenti che predilige suonare sono la calebasse, il kamalen'goni (Mali) e la mbira (Zimbabwe).

Altri Progetti

Insieme al flautista Fabio Mina porta avanti un percorso legato alla musica intuitiva e alla sperimentazione sonora, utilizzando un set di percussioni variabile e non ortodosso. Nel 2014 esce il disco The Shore, con ospite Markus Stockhausen. Il secondo disco è in fase di preparazione.

Alcuni progetti con cui Zanotti collabora o ha collaborato sono la compagnia di ballo Break the Funk (ITA) per lo spettacolo Back in a New Day, il Tolga Trio (Turchia) con lo spettacolo Siroko, Vonn Washington & funky 4 of us (USA) ed il Trio Eccentrico (ITA) con il quale porta in scena Pierino e il Lupo di S. Prokofiev.

Didattica e Varie

Svolge da molti anni attività didattica. In particolare si specializza nell'insegnamento della batteria nella musica etnica e del cajon.

Ha tenuto e tiene vari laboratori di percussione e di musica d'insieme. Dal 2010 è attivo presso il Centro Khatawat di Forlì il suo corso settimanale Officina del Ritmo, nel quale Zanotti utilizza un suo personale metodo sperimentale di insegnamento che prevede sia l'uso del corpo (body percussion) che di oggetti e strumenti musicali.

Collabora stabilmente con la compagnia di teatro e integrazione Magnifico Teatrino Errante e, in qualità di direttore musicale, con la compagnia Fanta Teatro di Bologna.

Dal 2008 è presidente dell'Ass. Culturale La Favela Chic e direttore artistico di varie rassegne musicali tra cui Al Calar del Sol (dal 2008), Fin de Semain Afro (dal 2009), Musica in Cena (2009-2011), La Notte della Batteria (2009-2011), Guida all'Ascolto della Musica Moderna (2008-2010), Musica Di Mondi (2015)

E’ laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna con una tesi in Letteratura Ispano-Americana intitolata Il Son nella poesia mulatta di Nicolàs Guillen (2004).

Ha curato e tradotto l'edizione italiana della biografia ufficiale di Fela Kuti (Fela, questa bastarda di una vita -Arcana, 2012). Insieme al dj Federico Faggioni la presenta in librerie e associazioni culturali.

www.youtube.com/marcozanotti

Scheda e orari del corso

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