Domenica 27 Novembre 2016 - I Mothra invadono Khatawat

Domenica 27 Novembre 2016 - I Mothra invadono Khatawat

MOTHRA モスラ è una gigantesca falena, la mostruosa divinità della pace del cinema giapponese, comparsa sugli schermi nel 1961. Rivela i suoi devastanti poteri solo quando il suo ambiente viene violato o quando il suo amico/nemico Godzilla diventa malvagio. Le sue ali, immagine di leggerezza intangibile, si mutano in armi letali con cui da origine a uragani. 

Una falena come simbolo di fragilità che può sprigionare una forza incontenibile: i tre musicisti fondono questi contrasti attraverso il suono, in una musica in continua trasformazione che, attraverso l’ascolto reciproco e l’improvvisazione, può essere delicata e introspettiva ma anche furiosa e liberatoria.

Mothra China

I tre musicisti sono uniti da approcci musicali extraeuropei: Fabio Mina è flautista ma suona anche bansuri, duduk, danmoi, fujara; Marco Zanotti percussioni e cordofoni africani, tamburi andini, oggetti e tanto altro; Peppe Frana, specialista dell’oud turco, ne suona anche una variante elettrica oltre a liuto, rabab afgano ed altri strumenti a plettro. Il trio esplora il territorio elettroacustico estendendo le possibilità sonore dei propri strumenti con effetti, loop ed elettronica dal vivo.

Informazioni

  • Data: Domenica 27 Novembre 2016
  • Orario: ore 21
  • Costo: 8€ (6€ soci Khatawat)
  • è consigliata la prenotazione, anche tramite SMS
  • 349.6666929 (Paolo)
  • Mothra su facebook
  • Qualche video

Peppe Frana

Nasce a Salerno il 19 ottobre 1986. Appassionatosi in giovane età al rock d’oltreoceano e oltremanica, diventa presto l’incubo dei migliori insegnanti di chitarra elettrica del circondario.

Ventenne viene folgorato dall’interesse per le musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i più rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso. continua

Fabio Mina

Nato a Rimini nel 1984 ha iniziato a studiare flauto da bambino, si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Durante gli anni del conservatorio, parallelamente agli studi accademici, ha iniziato l’esperienza dell’improvvisazione, inizialmente in un contesto jazzistico poi in uno spazio musicale che non avesse confini, anche attraverso lo studio di strumenti a fiato di diverse parti del mondo come bansuri (flauto traverso indiano), dizi e xiao (due tipi di flauti cinesi), duduk (oboe armeno) shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e khaen (organo a bocca tailandese). continua

Marco Zanotti

Marco ZanottiNasce a Faenza nel 1976 e fin da bambino suona i pentolini e i coperchi della cucina di casa. A undici anni impugna le bacchette della prima batteria. Impara prevalentemente dai maestri popolari della propria terra e di altre zone del mondo. Si ritrova ad esempio in Brasile a studiare con Nené (E. Gismonti, H. Pascoal, E. Regina, M. Nascimento), a Cuba con Alexi Arce (A. Sandoval), Ruy Lopez-Nussa e Changuito, con i gitani di Triana o i maestri del sabar in Senegal.

Agli studi accademici e alle numerose masterclasses che ha frequentato (Berklee 1996, Elvin Jones, Joey Baron, El Negro Hernandez, Vinnie Colaiuta, Terry Bozzio, Jimmy Cobb, Arto Tuncboyaciyan, Pierre Favre, Trilok Gurtu, ecc) predilige l'apprendimento pratico e lo scambio con i musicisti con cui si trova a collaborare o studiare. Tra questi: Sergio Krakowski, Baba Sissoko, Toninho Horta, Giba Conceiçao, Armando Pututi, Mamadou Diagne, Marcos Suzano, Vince Vallicelli, Anderson Souza, Ronaldo do Bandolim, Indio Legui, Aleix Tobias. continua

 

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