Voci bianche, rosse e nere - i tormentoni della rivoluzione

Voci bianche, rosse e nere - i tormentoni della rivoluzione

Domenica 29 Settembre ore 21, ingresso libero

Una serata di ascolto guidato dedicato
alle musiche politiche e impegnate d’Egitto

Una selezione di materiali audio e video raccolti sul campo e online, tradotti e commentati per raccontare alcune tendenze musicali nate sull’onda della rivoluzione di gennaio 2011.

Ascolteremo e ragioneremo sul pop naif di Rami Issam vs il pop nazionalista di Tamer Hosny; la musica impegnata da strada di Iskanderella; Emel Mathlouthi (tunisina, ma iconica!); il folk di Tanboura; la neo-chanson française all’egiziana di Yosra ElHawari e la voce classica di Dina ElWedidi; Maryam, Tamer Abu Ghazala e le produzioni alternative di Eka’a; il pop satirico-demenziale di Like Jelly; il rap duro di Revolution Records; le produzioni filo-islamiche di WellsBox; ...

Neo-nazionalismo, ironia, romanticismo pop, critica frontale alle autorità, … : un viaggio attraverso le musiche e i clichés che ai manifestanti delle molte piazze - fisiche e digitali - d’Egitto hanno fornito un vasto apparato di simboli e riferimenti culturali in cui riconoscersi.

Relatori

Carl Cappelle ha studiato lingua e letteratura araba tra l’Europa e il Medio Oriente (università di Gent, Leuven, Venezia, Beirut, Cairo, Tunis, …). Da ottobre 2011 vive al Cairo dove studia letteratura, traduce per Radio Netherlands Worldwide e suona la mandola con il gruppo di Yousra ElHawary. Al momento sta preparando un progetto di dottorato sulla musica impegnata nell’Egitto post-rivoluzionario.

Enrica Camporesi si è laureata in storia e lingua araba a Venezia, interessandosi di teatro contemporaneo libanese e produzioni culturali in Medio Oriente. Da ottobre 2011 abita al Cairo dove ha lavorato come responsabile della comunicazione, creative art director e addetto stampa per il festival di arti contemporanee D-CAF (Downtown Contemporary Arts Festival), sotto la direzione artistica di Ahmed ElAttar.

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