Stage Anatomia Esperenziale: Ossa

Domenica 5 aprile

Hai perso il workshop ma vorresti partecipare al prossimo?
Non disperare! Inviaci una mail e ti contatteremo non appena sarà di nuovo in programma!

Il primo incontro sarà il 5 Aprile , il tema  sarà  "le ossa" , mentre i secondo incontro sarà il 31 maggio e riguarderà gli organi.

POSTI LIMITATI !!!

OSSA

Cosa raccontano di noi e della nostra vita le nostre ossa? Come cambia il nostro modo di muoverci, respirare, agire, quando cambia l’idea e l’immagine che abbiamo delle nostre ossa?

La parola “skeletos” deriva dal greco e significa secco, essiccato. Sin dall’etimologia abbiamo una indicazione sull’idea che la nostra cultura ha del sistema osseo, molto più vicina alle ossa del cadavere che a quelle di un organismo vivente.

Le ossa viventi sono, al contrario,  tutt’altro che secche, tutt’altro che solo dure. Sono per il 50 per cento acqua. Un’acqua che contiene memorie, vissuti, stratificazioni di vita.

Lo studio esperienziale delle ossa ci mette in contatto con le qualità e le ricchezze insite in questo sistema anatomico, qualità che possediamo per il solo fatto di esistere e che possiamo rimettere a disposizione delle nostra vita.

Cos'è l'anatomia esperienziale?

L’anatomia Esperienziale è un approccio creativo che insegna ad entrare in contatto con se stessi e con le altre persone a partire da una profonda e interna conoscenza del corpo e delle sue strutture. Non si tratta di un metodo o di una tecnica, ma di uno studio che parte sempre dall’esperienza diretta e propriocettiva del corpo.

A differenza dell’anatomia classica che studia il corpo considerato come oggetto, e quindi attraverso osservazioni esterne e visive, l’anatomia esperienziale studia il corpo vissuto e vivente e si basa sulle informazioni che ci arrivano direttamente dall’esperienza.

Alle origini di questo nuovo corso di studi c’è la ricerca di alcuni grandi pionieri della Somatica come l’americana Bonnie Bainbridge Cohen (Body–Mind-Centering) che, dagli anni Cinquanta ha incominciato ad elaborare una serie di ricerche che avevano come scopo quello di riportare l’anatomia alla vita. L’anatomia così è diventata, per danzatori, attori di teatro, ma anche per architetti e bodyworker, una fonte inesauribile di informazioni.

Rosella Denicolò

Counselor Somato-relazionale formata presso IPSO di Milano. E’ codirettore della scuola di formazione professionale in Craniosacrale Biodinamica dell’Hakusha di Brescia.

Insegna da alcuni anni Comunicazione e Counseling a indirizzo somatico presso formazioni professionali e aziende. Laureata in Filosofia a Bologna con una laurea specialistica a indirizzo psicofisiologioco.

Si è formata nell’orientamento psicocorporeo e in Anatomia Esperienziale con Jader Tolja, (Pensare col corpo) Martha Eddy (direttrice del Center for Kinesthetic Education di New York) Bonnie Bainbridge Cohen (creatrice del Body Mind Centering ).

Sta continuando la sua formazione in Somatic Experiencing, il metodo di lavoro sul trauma creato da Peter Levine

 

INFORMAZIONI

  • Data: Domenica 5 aprile
  • Orario: Dalle 12 alle 18
  • Dove: Centro Culturale Khatawat
  • Info: Inviaci una mail - 3492518807 (Sara) - 339 8674911 (Rosella)
  • Costo:
  • I nostri seminari non sono finanziati da altra fonte oltre le quote di iscrizione degli allievi, per cui chi √® interessato deve sapere che versare l'acconto con un ragionevole anticipo √® l'unico modo per evitare che il seminario sia rimandato o cancellato Scopri come

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