Nella tradizione e ai giorni nostri: Ciclo di seminari di Danza Ebraica

Domenica 28 Febbraio

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Nella tradizione e ai giorni nostri: Ciclo di seminari di Danza Ebraica

Comprendere la danza israeliana esige la conoscenza della tradizione ebraica  e delle specifiche tradizioni delle diverse comunità ebraiche.

La danza ebraica è, da sempre, strettamente legata  a due filoni fondamentali, essi stessi ancorati nella tradizione e nella legge religiosa ebraica: quella della vita umana e delle sue feste.

La tradizione ebraica, fin dalle sue origini, ha sempre compreso l’uomo unitariamente, senza separare la sua dimensione corporea, quindi materiale, da quella spirituale. Nella Bibbia c’è una visione unitaria della persona e non ci sono termini che indicano una separazione fra corpo e spirito, corpo e anima.

La danza va considerata come una delle espressioni più originali nella storia del popolo ebraico, in quanto non nasce da una esigenza prevalentemente artistica, ma come modalità di preghiera e di lode nei confronti di ciò che Dio è capace di operare a favore degli uomini.

Le fonti bibliche descrivono le danze soprattutto come eventi che accompagnano avvenimenti solenni:

  • le feste, soprattutto quelle della natura (raccolto, vendemmia, ecc);
  • le celebrazioni di vittoria sul nemico;
  • le danze “sacre” legate alle cerimonie di culto e di preghiera;
  • le danze di divertimento nei giorni non festivi;
  • gli avvenimenti importanti della vita umana  (nascita, circoncisione, fidanzamento, nozze, morte).

Nei secoli e per effetto della diaspora gli ebrei subiscono l’influenza dei popoli che li circondano e questo stimola la creazione artistica. La danza si sviluppa in modo intenso ma rimanendo sempre fedele alle sue origini.

Negli anni dell’immigrazione massiccia degli ebrei espulsi dalla Spagna e dal Portogallo si produssero grandi sconvolgimenti nelle varie comunità, in particolare in quelle del bacino del mediterraneo. Grandi cambiamenti hanno luogo anche nell’Europa orientale quando si sviluppa il movimento Chassidico (che preconizza la religione nella gioia) che è all’origine di una vera svolta nella vita religiosa e sociale e, di conseguenza, nella danza.

La danza assume un nuovo orientamento con il ritorno degli ebrei alla terra. Questo processo che ha realizzato, da una parte l’indipendenza e dall’altra l’assorbimento di centinaia di migliaia di persone da tutte le parti del mondo, ha  sconvolto a fondo il modo di vivere.

Ogni gruppo d’immigrati ha portato con sé le danze folcloristiche del proprio paese d’origine, come la hora rumena, la polka e la krakoviak polacche, il kasatchok russo, le danze curde, yemenite e bukhariane, le danze chassidiche la cui influenza si faceva sentire anche dall’esterno. Gli abitanti arabi, druzi e della Circassia hanno le loro danze.  Anche danzatori professionisti e amanti del folclore che si sono stabiliti in Israele  hanno esercitato un’influenza considerevole sul ruolo della danza in Israele.

Nel 1944 si terrà il 1° incontro nazionale di danza popolare nel Kibbutz Dalya che inaugura una tradizione da allora ininterrotta.  Oggi esistono in Israele centinaia di gruppi di danza e migliaia di danzatori.

Nadia Abbondanza

Si è formata partecipando a corsi organizzati dall’Associazione “Terra di Danza” e ha iniziato un percorso di conoscenza della cultura e delle danze ebraiche. Condivide la sua ricerca con un gruppo che, con lei, ricerca nella danza il piacere di fare festa insieme e di avvicinarsi ad una grande cultura che ci è profondamente vicina.

Giorni e Orari

Dalle ore 10.00 alle ore 13.00

  • Domenica  13 Dicembre 2009
  • Domenica 17 Gennaio 2010
  • Domenica 28 Febbraio 2010

INFORMAZIONI

  • Data: Domenica 28 Febbraio
  • Orario: Dalle ore 10.00 alle ore 13.00
  • Dove: Centro Culturale Khatawat
  • Info: Inviaci una mail - 328.1169918
  • Costo:
  • Immagine: Scarica il file
  • I nostri seminari non sono finanziati da altra fonte oltre le quote di iscrizione degli allievi, per cui chi è interessato deve sapere che versare l'acconto con un ragionevole anticipo è l'unico modo per evitare che il seminario sia rimandato o cancellato Scopri come

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